L’idea di legare la mortalità evitabile all’intelligenza nasce dalla riflessione che la salvaguardia dello stato di salute possa essere affrontata in un’ottica di problem solving, sia a livello del singolo che nel più ampio contesto della sanità pubblica, sfruttando quindi anche la capacità logica di ciascun attore del sistema.

Il fenomeno dei decessi contrastabili con interventi di sanità pubblica viene ripreso dal Gruppo di lavoro MEV(i) come naturale prosecuzione degli Atlanti Prometeo ed ERA Epidemiologia e Ricerca Applicata, i due principali studi realizzati in Italia in materia, arricchito ed evoluto alla luce di due interventi metodologici di rilevante impatto per i fruitori della ricerca sia in termini di portato conoscitivo che di strumento operativo: l’aggiornamento agli ultimi dati disponibili degli indicatori territoriali, elaborati per genere e grandi aree di diagnosi e interventi; la revisione e integrazione della classificazione italiana delle cause di morte evitabili, oltre al passaggio alla codifica ICD10, adottata in Italia a partire dai decessi 2008.

MEV(i) rappresenta uno strumento a supporto di cittadini, operatori, decisori per meglio orientarsi nella direzione della tutela della salute prima ancora che nella cura della malattia, scelta economicamente ma soprattutto individualmente e socialmente più vantaggiosa. E più intelligente, appunto.

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